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Lunedì, 15 Ottobre 2007 13:06

ELVIS PRESLEY.ELVIS IS BACK!

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Speakers Corner RCA LSP-2231 (1 LP da 180 grammi).

Prod.: Steve Sholes e Chet Atkins Eng.: Bill Porter (Studio B RCA di Nashville) Mix.: Bill Porter Mast.: Kevin Gray e Steve Hofmann

A: 10 T: 9


Il primo album di Elvis apparso dopo la fine del suo servizio militare fece grande sensazione, in quanto venne immesso sul mercato appena un mese dopo la sessione di registrazione effettuata nel mitico Studio B di Nashville il 20 marzo del 1960, cioè due sole settimane dopo il suo congedo dall’esercito. Per sfortuna sia di Elvis sia della RCA, Elvis Is Back! non riuscì a scalare i vertici delle hit parade soprattutto a causa della mancanza di canzoni in grado di stregare le folle dei suoi fan. In fin dei conti, Elvis era stato lontano dalle luci della ribalta per ben due anni. Nonostante questo, l’album – registrato nel giro di appena due notti (nel corso delle quali vennero fissati su disco altri sei brani di grande successo che non trovarono spazio in questo programma come “Stuck On You”, “Fame and Fortune” e “It’s Now Or Never”) – si colloca su livelli davvero alti, in parte per via dell’eccitazione che pervade i “take live” registrati in fretta e furia e naturalmente grazie alla grande prova offerta dai musicisti che presero parte alla sessione di registrazione nello studio di Nashville, lavorando sotto pressione e con grande coinvolgimento. Tra di essi spiccano i nomi di Hank Garland, Scotty Moore, Floyd Cramer, Bob Moore “Boots” Randolph e i Jordanaires. Se il brano d’apertura “Make Me Know It” potrebbe far pensare a qualcuno di aver acquistato l’album di un cantante alle prime armi, l’intensità con cui Elvis canta “Fever” vi faranno cambiare subito idea. Questo brano è sufficiente per giustificare l’acquisto dell’album e la qualità sonora garantita dalla registrazione di Bill Porter è sicuramente di gran lunga superiore a qualunque altro disco abbiate mai ascoltato sul vostro impianto, al punto che riuscirete a sentire distintamente il tintinnio dei gioielli indossati da Elvis! Per il resto, questo disco vanta una superba musicalità, Elvis appare in gran forma e la musica vi sembrerà deliziosamente retrò come una Chevy Impala del 1958, per quanto questo possa sembrare quasi impossibile! Elvis e il suo producer serbarono però il meglio per la fine. L’interpretazione vistosa e intrisa di gin di “Reconsider Baby” di Lowell Fulsom che vede Elvis con – credo – la sua chitarra acustica e l’accompagnamento della batteria di Buddy Barman e D.J. Fontana trasformarono il cantante di Memphis da un idolo degli adolescenti a una vera e propria icona di un pubblico di adulti. Sotto il profilo sonoro, questa registrazione di Bill Porter è molto ampia e presenta una tridimensionalità chiara e ben definita. Per chi si è lasciato sfuggire l’edizione su vinile da 180 grammi della DCC Compact Classic realizzata nel 1997 da Kevin Gray e da Steve Hofmann (LPZ-2037), questa novità della Speakers Corner rappresenta l’occasione ideale per rimediare a una grave lacuna. Dopo aver sottoposto a un attento esame la “cera morta” e la copia masterizzata da Gray/Hofmann, ho notato che l’edizione del 1997 (LPZ-2037) era stata largamente sorpassata, nel senso che o le parti metalliche originali erano state utilizzate per creare stampi o qualcuno aveva deciso di fare un piccolo scherzo. Naturalmente ho confrontato questo disco all’edizione della DCC Compact Classic e mi sono subito reso conto – per la verità, senza dimostrare molta sorpresa – che il loro suono era ben lungi dall’essere identico, una circostanza che ritengo attribuibile al fatto che con ogni probabilità la Pallas decise di fare stampare questo disco in Germania. In ogni caso, la qualità sonora di questi due LP presenta analogie tali da avvalorare l’ipotesi che siano stati prodotti con lo stesso impianto. Sono felice di poter annunciare che Elvis Is Back! è di nuovo disponibile. Non lasciatevelo sfuggire per nessuna occasione.

Michael Fremer

Letto 12359 volte Ultima modifica il Lunedì, 15 Ottobre 2007 13:06

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