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Venerdì, 27 Dicembre 2013 16:55

Audiophile Sound 129 - Novembre 2013 - Guida al CD: Telemann Virtuoso

guida all’ascolto ‘musicale’

CD allegato ad Audiophile Sound n. 129 - Novembre 2013

TELEMANN VIRTUOSO





Per conoscere meglio questi concerti per flauto dolce e traverso, in questa nuova rubrica potete leggere la Guida all’ascolto e ascoltare degli esempi musicali... BASTA FARE UN CLICK dove vedete l’icona.

A differenza dell’articolo pubblicato nella versione stampata di AS di novembre, qui vengono evidenziati i track più rilevanti e interessanti delle composizioni per flauto diritto e traverso di Telemann, per comprenderli meglio in fase di ascolto.

I concerti e le sonate per uno o più strumenti solisti a fiato e archi rappresentano solitamente un genere al quale viene riservata una minore importanza nell’opera di Telemann. Questo dipende anche dalle scelte stilistiche dello stesso compositore tedesco, il quale preferì indubbiamente la forma della sinfonia orchestrale. Tuttavia, ciò non impedì al musicista barocco di comporre un certo numero di pagine riservate al flauto dolce e a quello traverso, nelle quali confluiscono caratteristiche tipiche dello stile italiano e francese. Inoltre, Telemann intese privilegiare la forma in quattro tempi, usuale nella sonata da chiesa di corelliana memoria, piuttosto che quella in tre tempi da concerto solistico scelta da Vivaldi. Notevole è anche l’uso di combinazioni insolite per questo tipo di strumento a fiato e il modo contrastante con il quale Telemann esplora le caratteristiche dei vari strumenti utilizzati.

Concerto TWV 52: e1 - Flauto dolce, Flauto traverso, 2 Violini, Viola, Violone et Cembalo

  • 1 - Largo: Dopo l’enunciazione di un prologo introduttivo, nel quale il flauto dolce e quello traverso dialogano con gli strumenti ad arco, i due strumenti a fiato si confrontano attraverso l’esposizione di un tema fatto di continui rimandi e sovrapposizioni melodici , con gli archi che eseguono dapprima un basso ostinato, sul quale interviene, in seconda battuta, il clavicembalo.

  • 2 - Allegro: Gli archi imbastiscono un tema introduttivo incalzante, ripreso e ampliato sia dal flauto dolce, sia da quello traverso. Da qui, prende avvio il relativo sviluppo , durante il quale i due strumenti a fiato dialogano e si confrontano secondo il tipico stile francese, tanto caro a Telemann, sorretti dal contrabbasso e dal clavicembalo. Lo sviluppo viene poi continuato brevemente dai violini, ai quali i due flauti lasciano debito spazio, per essere ripreso dagli stessi strumenti a fiato, alternativamente con quelli ad arco, fino al compimento del tempo.

  • 3 - Largo: Dopo una brevissima introduzione imbastita dai due violini, sostenuti dal clavicembalo, interviene il flauto dolce, sul sottofondo del pizzicato degli archi, al quale risponde quello traverso, dando vita a una delicato dialogo , sul quale i due strumenti a fiato si scambiano la tessitura del tema in un continuo gioco di rimando. La coda di questo tempo viene poi riservata nuovamente ai violini, che concludono il Largo all’insegna di una delicata compostezza formale.

  • 4 - Allegro : Sulla base ritmica di una danza all’hongroise, espressa gioiosamente dal tutti, i due strumenti a fiato si rendono protagonisti di uno scambio altamente virtuosistico, mentre il clavicembalo sostiene la linea melodica. Conclusa l’esposizione, il tutti ripropone il ritornello iniziale, al quale fa di nuovo seguito un gioco di rimandi tra il flauto dolce e quello traverso, non meno virtuosistico, che lascia ancora spazio a una coda nella quale il ritornello viene proposto in un tempo che si fa sempre più frenetico, secondo la tipica tradizione slava.

  • 5 - Allegro: Questo brano, contraddistinto da un sagace equilibrio formale, viene realizzato in egual misura dal flauto dolce e dal violino. Da parte sua, il flauto promuove continui spunti melodici, sui quali interviene lo strumento ad arco, che arricchisce e completa la tessitura (in una sorta di raffinata eco timbrica), con i suoi puntuali sviluppi tematici , mentre il basso continuo (rappresentato dal clavicembalo) dipana un ritmo serrato e seducente.

Sonata TWV 42:d 10 - à Flauto dolce, Violino e Basso continuo

  • 7 - Allegro: In questo tempo si evince un mutuo scambio delle parti, con il flauto dolce e il violino che si alternano nel ruolo di primo strumento, con l’altro che ha il compito di sostegno e di completamento. Qui la geniale scrittura di Telemann si evidenzia in tutto il suo fascino, in un sagace gioco di pesi e contrappesi 01.28 – 02.21, che conduce l’ascoltatore fino alla conclusione del brano.

Essercizii Musici, Solo 10 TWV 41:C 5 - Flauto dolce e Basso continuo

  • 9 - Adagio/Allegro/Adagio/Allegro: Il flauto dà vita a una breve melodia che serve da appoggio all’inizio e allo sviluppo di un frenetico tema 00.29 – 00.53 che lascia poi di nuovo spazio alla precedente, delicata linea melodica che, a sua volta, riporta lo strumento a fiato alle prese con la ripresa del tema incalzante altamente virtuosistico.

  • 10 - Larghetto: Questo tempo è un perfetto esempio di come lo stile italiano fosse presente nella musica di Telemann. Lo stile e l’andamento squisitamente melodici riportano, infatti, idealmente la struttura di questo Larghetto a quella di un’aria operistica 00.01 – 01.32, con il flauto che si sostituisce alla voce di un cantante. Si tratta di un brano che impone all’interprete un controllo più che esemplare del suo strumento, per riuscire a imprimere, timbricamente, un’adeguata “cantabilità”.

  • 11 - Vivace: Alla base di questo tempo finale sta il fattore ritmico, che assume i connotati di una danza 00.34 – 01.46, con il flauto dolce che dialoga con il clavicembalo, rispondendo alle sue sollecitazioni armoniche. Anche in questo caso non manca un connotato virtuosistico, che si estrinseca proprio in occasione dell’ultimo tempo, come avviene nel genere della sonata barocca.

Sonata 42:e 6 - à Flauto dolce, Flauto traverso, Cembalo

  • 12 - Affettuoso: La delicatezza e tutta la cantabilità di questo tempo vengono espresse dal dialogo tra il flauto dolce e quello traverso (quest’ultimo, può anche essere sostituito dall’oboe). Sorretti da una tenue trama del clavicembalo, i due strumenti a fiato si prendono per mano, si lasciano, si riprendono e si parlano, come potrebbero fare due amanti nel corso di un tenero colloquio intimo. È il flauto traverso a imbastire il tema, sul quale si aggancia il flauto dolce, dando avvio, fino al termine del brano 00.33 – 02.33, a un fitto e delicato dialogo, sotto l’impulso del basso continuo.

  • 13 - Allegro: Un ritmo sostenuto, puntato, iniziato dal flauto dolce, viene ripreso e sviluppato dal flauto traverso, dando avvio a un confronto serrato, virtuosistico tra i due strumenti a fiato 00.10 – 01.20 che, a tratti, sembrano lasciarsi andare a un ritmo danzante, sul quale si chiude questo brano.

  • 15 - Allegro: Anche in questo caso, l’elemento che contraddistingue il finale della sonata è dato dal grande virtuosismo espresso dal flauto dolce e da quello traverso, che “fanno a gara” nell’affrontare le tessiture e gli sviluppi più arditi, il tutto attraverso un ritmo frenetico, coinvolgente 00.01 – 01.07. Si noti, inoltre, come il clavicembalo, contribuendo all’incalzare del tempo, assuma un ruolo che va oltre alla funzione del basso continuo, inserendosi attivamente nel colloquio tra i due strumenti a fiato.

Essercizii Musici, Solo 2.do TWV 41:D 9 Flauto traverso e Basso continuo

  • 16 - Largo: Questo “essercizio” è sicuramente uno dei più belli tra quelli composti da Telemann, grazie a un’espressività che qui raggiunge un altissimo livello, a cominciare proprio da questo tempo, dove la proverbiale “cantabilità” viene resa magnificamente dal tema proposto dallo strumento a fiato. Nonostante l’apparente semplicità, in realtà il flauto traverso deve affrontare una parte impervia 00.49 – 02.19, per poter rendere al meglio questa magica “cantabilità”.

  • 17 - Vivace: Anche questo tempo, in fatto di virtuosismo e difficoltà, non è da meno rispetto al precedente. La tessitura proposta dal flauto traverso è decisamente ricca, squisitamente “barocca” 00.01 – 01.20, ricca di abbellimenti, di arabeschi timbrici, che evidenziano quegli indubbi influssi tipici della scuola francese.

  • 19 - Allegro: Ciò che colpisce in questo tempo finale è la freschezza del tema esposto dal flauto traverso, che nel suo sviluppo si trasforma in un gioco virtuosistico nel quale si inserisce l’abbellimento armonico dato dal clavicembalo, che partecipa attivamente con lo strumento a fiato 00.48 – 02.23, colloquiando e dialogando con esso.

Musique de Table Premiere Production, Quatuor TWV 43:G 2 Violino, Flauto traversiere, Oboe e Fondamento

  • 21 - Vivace/Moderato/Vivace: Con la possibilità di avere una tavolozza di colori e sfumature alla quale concorrono i due strumenti a fiato e il violino, Telemann dà vita a un tempo di inusitata lunghezza (in questa registrazione dura oltre sei minuti), nel quale gli strumenti in questione hanno modo di sviluppare i temi proposti di volta in volta e, in ciò, il Vivace iniziale è esemplare. Segue il Moderato, nel quale il violino assume un ruolo da “collante”, dando la possibilità al flauto e all’oboe di sviluppare, arricchire, imbastire nuovi spunti melodici 02.55 – 04.01. Il ritorno del Vivace permette a questi tre strumenti di approfondire l’eloquio espositivo, trasformando il violino in un tappeto sul quale l’oboe e il flauto adagiano i loro temi dialogando e confrontandosi.

Andrea Bedetti


AS129CDback

TELEMANN VIRTUOSO

IL ROSSIGNOLO con strumenti originali

  • Concerto TWV 52:e1 - à Flauto dolce, Flauto traverso, 2 Violini, Viola, Violone et Cembalo
  • Sonata TWV 42:d 10 - à Flauto dolce, Violino e Basso continuo
  • Essercizii Musici, Solo 10 TWV 41:C 5 - Flauto dolce e Basso continuo
  • Sonata 42:e 6 - à Flauto dolce, Flauto traverso, Cembalo
  • Essercizii Musici, Solo 2.do TWV 41:D 9 - Flauto traverso e Basso continuo
  • Musique de Table - Premiere production, Quator TWV 43:G 2 - Violino, Flauto traversiere, Oboe e Fondamento

Flauto dolce / Oboe: Martino Noferi
Flauto traverso: Marica Testi
Violino: Stefano Barneschi
Violino: Chiara Zanisi (* Violino II in Concerto TWV 52:e1)
Viola: Agostino Mattioni (* Concerto TWV 52:e1)
Violoncello: Jean-Marie Quint
Violoncello: Ludovico Takeshi Minasi (* Concerto TWV 52:e1)
Contrabbasso: Amerigo Bernardi (* Concerto TWV 52:e1)
Clavicembalo: Ottaviano Tenerani

Recording Engineer: Giacomo Bartolini, Marzio Benelli, Studio M Recording

Recording Producer: Manolo Nardi, Chiara Zanisi

Registrato a Firenze, Villa Fontallerta, 16-18 Novembre 2012

Un ringraziamento a Anna Rasponi per la cortese ospitalità a Villa Fontallerta e a Roberto Coppini.

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