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Venerdì, 03 Ottobre 2008 12:08

Stevie Wonder: Innervisions

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STEVIE WONDER.

INNERVISIONS. LP 200G

TAMLA/UMG UIJY-9021

Prod: Stevie Wonder. Eng:

Dan Barbiero, Austin Godsey. Mastering:

Kazumi Tezuka.

giudizio artistico: ECCEZIONALE

giudizio tecnico: ECCEZIONALE

RAY CHARLES AND THE

COUNT BASIE ORCHESTRA.

RAY CHARLES SINGS BASIE

SWINGS. 2 LP 180G Pure

Audiophile PA-012( 2).

Prod: Gregg Field. Eng: Don Murray,

Gregg Field. Mastering: Stan Ricker

(LP), Doug Sax, Sangwook Nam (CD).

giudizio artistico: OTTIMOECCEZIONALE

giudizio tecnico: BUONO

RESPHIGI. THE BIRDS. BRAZILIAN

IMPRESSIONS. LP 180g

Mercury/Speaker’s Corner SR 90153.

The London Symphony Orchestra,

Antal Dorati (dir.).

Prod: Wilma Cozart. Eng: Robert Fine.

Mastering: Willem Makkee.

giudizio artistico: OTTIMOECCEZIONALE

giudizio tecnico: OTTIMO-ECCEZIONALE

www.soundandmusic.com

Sono costosi (40 Dollari), sono spessi 200 grammi, i titoli sono proprio quelli

che voi desiderate, la qualità della stampa e della confezione è assolutamente spettacolare.

La grande domanda senza risposta è: come suonano?

Il primo che ho ricevuto ed immediatamente ascoltato è stato questo classico di Stevie

Wonder, probabilmente il suo più grande disco, anche se qualcuno obietterà che il migliore

è Talking Book. Con Too High, Visions, Living for the City e Golden Lady, è facile fare il tifo per Innervisions. La sequenza sulla seconda facciata, che comprende Higher Ground, Jesus Children of

America (la conoscete anche se non vi ricordate il titolo), la splendida ballata All In Love Is Fair, Don't You Worry 'Bout A Thing e He's Misstra Know-It-All è ugualmente stellare, e con l'aggiunta del Moog e della programmazione Arp di Margouleff e Cecil, più grandi arrangiamenti e probabilmente il miglior suono che Wonder abbia mai avuto in supporto alla sua musica, questo album è senz'altro un classico degno di una costosissima ristampa di prima classe.

L'ho confrontato con due stampe originali americane ed un ristampa giapponese Victor

del 1977 (VIP 6004). Ed ecco un fatto curioso: il retro della copertina indica che Gorge

Marino ha masterizzato l'LP presso la Cutting Room di New York. Ma, nonostante anni di

ricerche, ogni copia precoce che io abbia mai visto risulta masterizzata presso Kendun

a Los Angeles. Vai a capire… I Kendun originali suonano bene. Questa è sempre stata una stampa dal buon suono ed anche la qualità del vinile è abbastanza soddisfacente.

In retrospettiva, la stampa Victor giapponese ha una gamma bassa confusa, eccessivamente

equalizzata ed un suono generalmente morbido. Non è buona come l'originale.

Questa nuova ristampa affascinerà la maggior parte dei fan di questo album con

la sua stampa perfetta, gli sfondi ultra silenziosi e l'incredibile dettaglio, specialmente in

gamma alta. I piatti sembreranno a portata di mano, le percussioni si scuotono con

rinnovato dettaglio. E' come essere nello studio e sedere alla consolle di mixaggio.

Comunque, il prezzo pagato per tutto questo dettaglio è un po' di super brillantezza

che accentua le sibilanti leggermente ruvide che si possono sentire già nell'originale, ma

che sono mascherate dall'equalizzazione addomesticata.

Ho ascoltato questo album con varie testine, tra cui la Air Tight PC-1 dal suono lussuoso, ed anche con questa testina il suono era un pelo sparato in gamma alta e le sibilanti talvolta aggressive.

Le scelte nell'equalizzazione sono state prese con cura, per cui non sentirete alcuna

brillantezza generale (a meno che il vostro impianto non vi sia di per suo già prono),

appena un po' nella gamma di frequenze dei piatti e delle percussioni acute. E' presente

anche nella banda delle sibilanti, per cui quando Stenie pronuncia parole che contengono

'S' o 'T', ve ne accorgerete! Ma il rullante ed i piatti sono incredibili e dimenticherete le sibilanti per godervi ciò che di buono le percussioni offrono. Naturalmente, tutto ciò dipende dall'impianto.

Potete avere la certezza che se la vostra testina è troppo alta o, peggio, mal regolata,

sentirete più che un cenno di brillantezza e se il vostro impianto è brillante e duro, lo sentirete raspare. Non è un problema del disco. La dinamica e la trasparenza sono quelle che vi aspettereste pagando un LP 40 Dollari. Se vi piace questo sofisticato album, lo ascolterete come mai vi era capitato prima e sarete felici di averlo acquistato. Io l'ho pagato e ne sono felice. Questo è

l'Innervisions definitivo. Dovete sapere che il costo del disco sostenuto dal vostro negoziante, come mi hanno confermato molti di essi, è tale che il loro margine di 'profitto è ridicolo. Infatti, se

considerate i costi nascosti, la maggior parte dei rivenditori va in pareggio, il che significa

che loro acquistano e rivendono queste ristampe per una sorta di 'pubblico servizio'.

Michael Fremer

A N G O L O D E L V I N I L E

Tony Bennett ha registrato un album dal vivo con Count Basie e la sua orchestra a Philadelphia, pubblicato nel 1959 dallaColumbia Records (In Person! Tony Bennett,Count Basie and his Orchestra, CS 8104 'sei occhi'). Nel 1961, Peggy Lee ha pubblicato un album dal vivo per la Capitol, registrato al Basin Street East a New York. Entrambi gli album erano dei veri pasticci. A

causa di difficoltà tecniche al concerto di Bennett, la performance rivelò assolutamente inutilizzabile, per cui venne ri-registrata in studio con i rumori del pubblico, registrati durante l'evento, aggiunti in postproduzione per simulare un concerto dal vivo. Gli ingegneri Columbia aggiunsero un noioso riverbero per simulare la registrazione 'live', causando un vero disastro. Per

ragioni analoghe, anche gran parte dell'album di Peggy Lee venne ri-registrato in studio con i rumori del pubblico aggiunti. Questo album di Ray Charles e della Count Basie Orchestra non è stato registrato dal vivo e poi ri-registrato in studio. Infatti, il concerto non ebbe mai luogo! John Burk, capo della A&R per la Concord Records, stava spulciando il notevole catalogo Fantasy

appena acquistato, quando si è imbattuto in un nastro marchiato Ray Charles and Count

Basie, parte della collezione di Norman Granz acquisita quando la Fantasy aveva comprato

la Pablo Records. Il nastro conteneva performance separate di Ray Charles e della sua Orchestra e del Conte con la sua, registrate durante gli anni '70 in Germania. Il fato voleva che la registrazione

di Ray fosse inutilizzabile, a causa della ripresa particolarmente scarsa dell'orchestra,

ma la voce di Ray, ripresa dal mixer era allo stesso tempo ben registrata e separabile

dall'orchestra. Burk, che aveva lavorato con Charles per l'album di duetti Genius Loves Company, mise insieme un team e iniziò a preparare le registrazioni vocali per prepararle alle nuove

registrazioni orchestrali della Count Basie Orchestra, con arrangiamenti basati sugli originali di Ray ma 'basiezzati'. C'era stata, come puntualizzano le note di copertina, una precedente, imperdibile uscita di Ray del 1961, Ray+Soul=Jazz (Impulse A-2), in cui Ray cantava e suonava l'organo accompagnato da membri della band di Basie, meno il Conte, con arrangiamenti 'basiezzati' di Quincy Jones e Ralph Burns. Ray aveva 29 anni quando era stato registrato.

Ray era nei suoi quaranta quando erano state registrate le parti vocali di questo disco,

e naturalmente egli non era più tra noi quando sono stati scritti e registrati gli arrangiamenti

(di varia origine: Shelly Berg, Roger Neumann, Tom Scott, Quincy Jones e altri)

per questo album, durante l'inverno e la primavera del 2006 ai Capitol Studios; Patti

Austin scriveva gli arrangiamenti vocali per le Raelettes, cantando anche tra loro. Joey

DeFrancesco suonava l'Hammond B-3 in due brani. Il repertorio di Ray in quel periodo consisteva

di standard Country e di Broadway, alcuni standard suoi e alcuni pop e rock. Il mix di

brani comprende Oh, What a Beautiful Morning, Let the Good Times Roll, Busted, I Can't Stop

Loving You, How Long Has This Been Going On, Crying Time, The Long And Winding Road

e Look What They've Done to My Song. Per cui troverete Gershwin, Don Gibson,

Buck Owens, Lennon/McCartney, Melanie & Boudleaux e Felice Bryant, tra gli altri. Sufficientemente eclettico? Gli acquirenti del vinile avranno il brano extra Them That Got,

più una confezione stupenda. Gli acquirenti dell'SACD (Telarc), avranno un mix 5.1

curato da Michael Bishop che io non ho sentito. Naturalmente, il tutto è stato prodotto in

digitale usando Pro-Tools. Ciò nonostante, il suono è decisamente buono e non mostra

la classica grana, spigolosità e brillantezza del digitale. Ciò che si perde in termini di calore

brunito, ricchezza armonica e spazio è più che compensato dalla grande chiarezza e

dall'uniforme trasparenza che riguarda, sorprendentemente, il pianoforte, i piatti e

gli ottoni. Stan Ricker ha inciso lacche derivate dai file a 96kHz/24bit, per cui è probabile

che il vinile suoni meglio della versione su CD, per evidenti motivi! Cosa più importante, giuro, non direte mai che Ray non era li a cantare dal vivo con l'orchestra. Non direste mai che la grande,

vibrante voce di Ray è stata rubata dallo scarsissimo nastro di un concerto dal vivo

in Germania degli anni '70. The Long and Winding Road di Ray vale da sola il prezzo

di acquisto.

E' facile raccomandare questo disco ai fan di Ray, ma prima assicuratevi di trovare un

LP originale di Genius+Soul=Jazz. Prima c'è lui. Ma questo disco, sorprendentemente,

non sembra essergli molto inferiore.

Respighi: Gli Uccelli, ecc. Come leggerete nelle note di copertina scritte da James Lyons per questo disco, Respighi era un artista nostalgico che preferiva

la musica melodica, romantica di un'era passata alle costruzioni atonali, seriali, avanguardistiche

popolari quando queste composizioni retro-impressionistiche vennero scritte nel 1927. Cinque anni dopo, all'età di 53 anni, il compositore italiano si unì ad altri compositori di simili vedute per firmare quello che le note definiscono uno 'straordinario manifesto' contro la nuova musica.

«... il romanticismo di ieri sarà ancora il romanticismo di domani», insisteva il loro appassionato

proclama. Il solo compositore del gruppo che avrebbe raggiunto il successo era Respighi, per cui non so che stesse a fare con tutti quei perdenti privi di talento, ma come altri suoi successi,

i Pini di Roma e le Fontane di Roma, questi due pezzi musicalmente descrittivi sono melodici, emotivi e coloritamente scritti con l'inizio baroccheggiante degli Uccelli che sembra un tema da uno speciale di PBS. Il coinvolgente riff melodico si sviluppa rapidamente e risolve alla fine in modo altrettanto netto di come termina la musica di una qualsiasi sit-com contemporanea.

Gli uccelli appaiono nella sezione successiva, suonata da archi, legni e ottoni in uscite

musicali riconoscibili ma opportunamente astratte. Essi volano dentro e fuori dal notevole

intreccio musicale voluto dal compositore, donando al pezzo bizzarria e affascinante

grandeur. Brazilian Impressions non è assolutamente musica brasiliana. Si tratta di un altro esercizio evocativo con ricche melodie e notevoli orchestrazioni, più interessato a comunicare

le impressioni ricevute da Respighi dalla nazione Brasile che non dalla musica di quel paese.

Questa è una favolosa registrazione del Luglio del 1957 alla Watford Town Hall vicino a

Londra, caratterizzata da un suono spettacolarmente naturale, trasparente e ben organizzato

- nessuna scusa serve per la data della registrazione. Il bilanciamento tra l'orchestra

e la sala è incredibile, con un buon mix di immediatezza e campo riverberato. Le tessiture strumentali sono delicate e vivide, con un fragrante bouquet armonico. Ho una stampa originale FR 1 che suona in modo totalmente diverso da questa ristampa Speaker’s Corner masterizzata a

partire dall'originale mix a due tracce da Willem Makkee presso la struttura tedesca della Universal ad Hannover. L'originale ha una gamma media 'valvolare', ricca e prominente che restituisce immagini delicate, eteree e trasparenti, la ristampa è in un certo qual modo arretrata in gamma media, con l'accento sui transitori di attacco e qualche leggera trascuratezza verso il 'riempitivo'

musicale. Le mie preferenze in questo caso vanno all'originale. Ma la ristampa suona con

una chiarezza cristallina, con transitori 'veloci' e precisamente tratteggiati, più proni alla chiarezza che si sentirebbe dal vivo, anche se l'orchestra sembra suonare in uno spazio scuro, privo di aria e dimensioni rispetto alla stampa originale.

Per cui questo è un pacchetto con pregi e difetti. Non voglio essere un assolutista come alcuni recensori di ristampe e scoraggiarvi dall'acquistarlo e cercare un buon originale non troverete o non potrete permettervi. Si tratta di differenti esperienze d'ascolto, ciascuna ha i suoi pro ed i suoi contro, anche se lo sfondo mortalmente silenzioso della ristampa batterà qualunque originale voi

possiate trovare. Un album molto ricercato riportato alla vita analogica e ben degno di essere acquistato. E' anche un'ottima introduzione alla musica classica.

Michael Fremer

www.musicangle.com

Letto 12039 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Ottobre 2008 12:08

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