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Giovedì, 19 Febbraio 2009 11:24

The Lovin' Spoonful: Do You Believe in Magic?

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THE LOVIN' SPOONFUL. DO YOU

BELIEVE IN MAGIC?

LP 180g Kama Sutra

/ Speaker’s Corner KLPS 8050

Prod: Erik Jacobsen. Eng: Roy Halee. Mix:

Roy Halee.

giudizio artistico: OTTIMO

giudizio tecnico: OTTIMO


Acquistare dischi stereo prodotti da

oscure etichette negli anni '60 era

sempre un'incognita. Prima di tutto, bisognava

trovarli. La maggior parte dei negozi

nella mia zona riservavano solo dischi mono

'ai ragazzi', il che significava andare fino al Green

Acres Shopping Center a Valley Stream,

Long Island, per visitare Sam Goody in cui

era una piccola ma utile sezione 'stereofonici'

in cui si poteva trovare un po' di rock.

Una volta trovata una copia stereo dei

disco cercato, non c'era modo di sapere se

era veramente stereo o solo elettronicamente

trattata per simulare la stereofonia,

nel qual caso era meglio prendere la classica

copia mono, che costava molto meno.

MGM era una delle principali etichette,

ma non dava affidamento, perché il suo

slogan 'Sounds Great in Stereo' in genere significava

uno stereo finto, specialmente con gli

album di origine inglese che la MGM vendeva

su licenza, come quelli degli Animals e degli

Herman's Hermits (grazie Mickey Most!).

Anche la qualità della stampa era povera.

Infatti, durante gli anni '60, la MGM è diventata

la distributrice della Deutsche Grammophone

per gli USA e per un certo tempo

ha stampato i dischi dell'etichetta tedesca negli

Stati Uniti, ma la qualità era così scarsa ed

il vinile così rumoroso che la MGM è stata

obbligata ad interrompere la stampa e a

distribuire copie importate.

Per cui, quando il primo album dei Lovin'

Spoonful è stato pubblicato nel 1965 dalla

Kama-Sutra, una divisione della MGM Records,

l'edizione stereo era sospettata di adulterazione,

ma ricordo di aver corso il rischio

comprandola, e quando l'ho ascoltata la

prima volta sono uscito di testa! Non solo

era stereo vero, ma suonava proprio bene:

spaziosa, ricca, non troppo riverbero, con un'ottima

batteria, bei piatti, e anche le voci delle

coriste in secondo piano erano distinte dalla

voce solista di John Sebastian. Si trattava di

una registrazione 'per adulti' ma destinata ai

giovani.

Ho saputo dopo che almeno uno degli

album dei Lovin' Spoonful era stato ingegnerizzato

dal grande Roy Halee (Simon and

Garfunkel, The Byrds, Dylan, ecc.) e forse è

proprio questo, o forse lo sono tutti. La

maggior parte di questo album è stato registrato

al leggendario Bell Sound, uno dei più

affollati studi di registrazione dell'epoca. Lo

studio aveva un tornio e molti dei dischi in

esso registrati venivano incisi sul posto.

L'album di debutto del gruppo, così intitolato

in riferimento alla famosa canzone,

conteneva anche la furtiva Did You Ever Have

to Make up your Mind e la slanciata Younger

Girl, successivamente adottata da una band

di Plainfield, New Jersey, The Critters. Gli

Spoonful affrontano due cover: la pensierosa

Other Side of This Life di Fred Neil e You

Baby di Mann/Weill, portata al successo da

Brill Building. Anche se c'era un po' di materiale

da riempimento, l'interpretazione è

briosa e l'umore da band improvvisata dei

vecchi tempi che permea il materiale meno

che stellare rendeva questo album molto

meglio dei più famosi album di successo del

periodo che contenevano un singolo da hit

parade, un 'lato B' e un sacco di riempitivi.

John Sebastian cantava le canzoni di maggiore

successo, ma anche il chitarrista Zal Yanovsky

ed il batterista Joe Butler contribuivano

con parti soliste.

Più di quarant'anni dopo, l'album di debutto

dei Lovin' Spoonful mantiene il suo attraente

fascino ed è invecchiato estremamente bene,

sia musicalmente che sonicamente.

Canadese di Toronto, Zal Yanovsky ci ha

lasciato (se n'era tornato in Canada e aveva

aperto un ristorante di successo. E' scomparso

lo scorso anno), Sebastian ha apparentemente

perso la voce, Joe Butler ha

intrapreso una carriera di attore e di compositore

di jingle pubblicitari e ha affrontato una

riunione degli Spoonful senza Sebastian ma

con il bassista Steve Boone (che era l'ingegnere

in Don't Fail Me Now dei Little Feat)

ed il recente membro degli Spoonful Jerry

Yester. Per quanto riguarda John Sebastian,

che si dice avesse miracolosamente 'perso'

la voce, è tornato in auge, sia dal vivo che

in studio di registrazione. Ha fatto un nuovo

disco (Novembre 2007) con David Grisman,

intitolato Satisfied.

A parte reperire una copia originale di Do

You Believe in Magic?, avete due scelte per

quanto riguarda le ristampe: la nuova Speaker’s

Corner su vinile da 180g che riproduce fedelmente

la copertina e la scaletta originale ed

un'edizione con copertina a libro, sempre da

180g, della Sundazed, che contiene alcuni

brani aggiuntivi, un bel trattato e molte

stupende vecchie foto e bozzetti per la

copertina dell'album. La ristampa Sundazed riesce meglio a

ricreare l'originale calda gamma media ed il

suono appropriatamente rilassato, anche se

le tracce aggiuntive possono completare o

deturpare la scaletta originale, a seconda di

come la vedete voi; invece, la nuova ristampa

Speaker’s Corner ha un maggiore schiaffo dinamico,

transitori più puliti e più dettaglio;

infine, ha bassi più profondi. L'edizione

Speaker’s Corner ha certamente più punch

ed è più trasparente, ma suona anche più

'moderna' e forse non rimane aderente allo

spirito o intento dell'originale. In ogni caso,

una divertente passeggiata lungo il viale dei

ricordi per noi maturi ed un'esperienza

succosa per i più giovani appassionati di

musica che desiderano provare la goffa innocenza

di un tempo speciale ormai passato.

Michael Fremer/

www.musicangle.com

Letto 10440 volte Ultima modifica il Giovedì, 19 Febbraio 2009 11:24

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