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Sabato, 20 Giugno 2015 13:18

ORB - Clamp per LP: L’ORB Mg RS Pure Magnesium Stabilizer

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«...Il distributore italiano mi ha confermato l'impiego di magnesio e del suo effetto benefico per eliminare le vibrazioni. Infatti, il magnesio è quattro volte più efficace rispetto alla lega di alluminio...» Pierre Bolduc

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando si inserisce un accessorio in una catena Hi-Fi, come si fa a sapere che ciò che fa non è una semplice colorazione del suono? Noi audiofili tendiamo a pensare che un accessorio deve solo far suonare in modo più caldo o più vivace per far sì che sia la prova definitiva che un cavo o, nel nostro caso, un clamp per gli LP, faccia effettivamente il suo lavoro in modo corretto. Ma è veramente così?

Infatti, di solito si arriva alla conclusione che gli accessori ‘buoni’ ci permettono di migliorare la riproduzione dei CD o LP preferiti. Purtroppo questo non è sempre vero. La mia esperienza è che spesso un accessorio compensa solo le carenze già esistenti in una catena Hi-Fi. Un esempio macroscopico potrebbe essere quello di un cavo che, sebbene sia carente nei bassi, contribuisce a rendere il suono di un sistema più equilibrato perché equalizza le frequenze gonfie e incontrollate riprodotte da altoparlanti inadeguati, da una scarsa amplificazione o da materiale semplicemente registrato male. Così ciò che l'ascoltatore percepisce come un miglioramento causato da un accessorio, non significa necessariamente che tale accessorio in realtà funzioni correttamente.

Il compito degli accessori

Poiché si tratta di un punto fondamentale per quanto riguarda il nostro approccio al mondo Hi-Fi, permettetemi di riformulare il punto metodologico delineato nell'introduzione. Un accessorio, qualunque esso sia, deve solo contribuire a rendere la riproduzione della registrazione più lineare, cioè aiutare a riprodurre l'incisione per come è stata effettivamente effettuata, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Quindi per noi il problema è quello di determinare se un accessorio va a rendere la riproduzione del suono di una sorgente musicale più simile alla registrazione originale o se abbellisce semplicemente i suoni, compensando le carenze dei vari componenti che costituiscono il sistema di ascolto audiofilo. Quando l'audiofilo perde di vista di tale obiettivo, allora lui o lei continuano a provare e ad acquistare componenti - in questo caso un accessorio dopo l'altro - con l'obiettivo di rendere ‘migliore’ il suono della loro registrazione preferita. Di solito, il problema risiede altrove: negli altoparlanti, nella sorgente, nell'amplificazione e, soprattutto, nei CD o negli LP registrati male. L'obiettivo di un accessorio pertanto dovrebbe essere sempre quello di riprodurre il disco per come è stato registrato e non per effettuare un lavoro cosmetico al fine di abbellirlo; un obiettivo davvero assai difficile da tenere a mente, per via del fatto che la nostra reazione naturale di fronte a un suono più caldo è quella di amarlo e di vederlo come un miglioramento.

Quindi, la domanda importante alla quale rispondere diventa: Come si fa a valutare obbiettivamente la qualità di un tale accessorio? Un modo per farlo è quello di confrontare i ‘miglioramenti’ contro il master... Proprio ciò che ho fatto. Non è un esercizio perfetto, ma è sicuramente migliore rispetto al fatto di inserire l'accessorio e pontificare subito a proposito della sua grandezza o della sua pochezza. Ricordate questo punto: gli accessori dovrebbero aiutare a riprodurre la vera fotografia sonora della fonte, nient'altro.

ORB 02

Nastri, LP e impianti per la prova

Quando il vice-presidente della Westminster, la società americana di 33 giri che ha prodotto alcune registrazioni veramente grandi negli anni Cinquanta, è morto qualche anno fa nella sua casa in California, sua moglie, non molto tempo dopo che il marito era morto..., contattò alcune persone di Los Angeles che io conosco e chiese loro se potevano portare via gran parte del lavoro di una vita... in fretta... ed è così che numerosi nastri mono Westminster sono finiti da noi a Londra e a Salerno. Ciò che abbiamo ricevuto dagli Stati Uniti sono state le cosiddette safety copies (copie di sicurezza). Lasciatemi spiegare. Quando una casa discografica registrava in analogico, utilizzando registratori a bobine, usava sempre due di essi in parallelo; in altre parole, il segnale veniva passato a due registratori, in modo da avere due nastri master, con il secondo di essi che veniva conosciuto nell'ambiente con la denominazione di ‘copia di sicurezza’ del primo nastro. Quindi, quelli che abbiamo a disposizione per questa recensione sono davvero i master di prima generazione utilizzati per produrre i dischi Westminster! (incredibile ma vero, possiamo anche duplicarli in quanto non sono più coperti dai diritti d'autore: chiamate PB - cell. 392.8506715- se desiderate una copia di queste bobine).

E così per lo scopo di questa recensione ho utilizzato master sia mono, sia stereo prodotti dalla Westminster. Il master mono è stato quello dell'Ottava Sinfonia di Beethoven diretta da Hermann Scherchen (alla testa della Royal Philharmonic Orchestra), una registrazione a una traccia realizzata a Londra nel 1954; quello stereo è stato quello della possente Seconda Sinfonia di Mahler con gli stessi artisti, ma registrato nel 1958 sempre a Londra. Devo ammetterlo, i nastri stereo erano master di seconda generazione ma, credetemi, ancora incredibilmente buoni. La persona che si è recata alla casa del vicepresidente ha preso i nastri originali stereo per se stesso... ma è stata ‘abbastanza generosa’ da farne una copia... anche se avrei voluto ucciderla! Fortunatamente per noi, non ne sapeva molto di registrazioni mono...

L’ LP Westminster mono era una copia della prima stampa originale uscita negli anni Cinquanta (WL 18317 con EQ Riaa); l'edizione stereo era ugualmente una prima stampa (numero di catalogo WST 206). Per inciso, se si desidera ascoltare questa registrazione incredibile su CD l'abbiamo abbinata al n. 97 e al n. 100 di Audiophile sound. Abbiamo ancora copie di entrambi i numeri (contatto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Riguarda i master, i nastri erano tutti da un quarto di pollice a 38cm/s; ho usato un Telefunken M15A con due serie di testine di riproduzione: una monofonica per la sinfonia di Beethoven e una stereo ‘butterfly’ per la Sinfonia “Resurrezione” di Mahler. La testina mono per riprodurre lo LP è stata una Decca Maroon montata su un braccio RS 1A fissato su un giradischi Microsolco di Nonsolomusica (cuscinetto ad aria con un piatto da ottanta chili). La testina stereo era la mia Yamamura. Tutti i cavi erano della GC Cable.

Ho anche deciso di provare l'Orb su un giradischi entry level. Quello che avevo a disposizione era un Avid Diva con una testina Shelter 201 MM. Per il suo prezzo, la Shelter è molto buona come ha scoperto Riccardo Mozzi nelle sue due recente recensioni (Audiophile sound n. 138 con seguito in AS 139)

Il Clamp

Il clamp fa parte della famiglia di accessori della ORB, una ditta giapponese che offre due anni di garanzia su tutti i loro prodotti. Sono già disponibili due Clamp, uno in lega di alluminio colore argentato (HP-SS) e un altro, sempre in lega di alluminio, colore bordò (HP-SSR). Quello in prova, il modello ORB-Mg-RS Pure Magnesium Stabilizer, invece è un prodotto completamente diverso, sia per la sua forma, sia per la lega che è in magnesio. Ci sono poche informazioni disponibili sul funzionamento di questo clamp. Le traduzioni dal giapponese in inglese sul sito del produttore sono purtroppo molto povere, al punto di essere quasi inintelligibili; e tutti i siti, dove il prodotto viene venduto, hanno riprodotto la stessa traduzione. Il distributore italiano, Mad For Music di Milano, mi ha confermato l'impiego di magnesio e del suo effetto benefico per eliminare le vibrazioni. Infatti, il magnesio è quattro volte più efficace per smorzare le vibrazioni rispetto alla lega di alluminio. Ovviamente, ci sono diversi gradi di magnesio ma non saprei dirvi di quale si tratta tranne che è un blocco di magnesio puro, con ottanta millimetri di diametro, quaranta millimetri di altezza e 240 grammi di peso.

Gli effetti dell'ORB Mg RS Pure Magnesium Stabilizer:

le registrazioni monofoniche

Anche se ci sono poche informazioni sul prodotto in sé, ciò che ci dovrebbe in primo luogo interessare è di sapere se lo stabilizzatore di magnesio funziona realmente o meno, cioè se tende a colorare il suono o se aiuta a far emergere le vere caratteristiche della registrazione. Ho ricevuto il clamp da Mad For Music lo scorso dicembre e da allora sto facendo debiti paragoni. È stata un'esperienza affascinante, in quanto ho effettuato questo tipo di confronto solo una volta in passato, quando ho dovuto decidere se vendere o meno l'accessorio antivibrazione DAM.

La registrazione mono dell'Ottava Sinfonia di Beethoven è registrata in modo assai accurato. Si possono ascoltare particolari quasi come avrebbe potuto sentirli lo stesso direttore Hermann Scherchen: tranne che, essendo in mono, la prospettiva è come se vi trovaste stando seduti nella hall a sinistra dei primi violini (che sono piazzati alla sinistra del direttore), una decina di metri più indietro. La percezione è che l'orchestra suoni in modo compatto, senza avvertire la separazione stereofonica; così tutti gli archi sono di fronte a voi, i legni stanno dietro di loro e più indietro ancora gli ottoni e le percussioni.

Mettendo il clamp sopra l’LP gli attacchi sono risultati più nitidi e più veloci e si è alzato un velo su tutti gli strumenti da quelli a percussione ad alta frequenza fino ai contrabbassi. Il clamp non ha enfatizzato nulla a scapito di altri: per esempio, il basso non era più chiuso a costo di frequenze alte più dure o più scure. Ogni miglioramento che l'ORB ha apportato è stato confrontato con il master a bobine e, repeto, non ho mai avuto la sensazione che il clamp migliorasse un parametro a discapito di un altro. Quello che non ha fatto è di trasformare l'esperienza di ascolto di un LP in un'esperienza di ascolto di un nastro master. A volte leggo spesso su riviste che questo o quell'accessorio hanno trasformato il sistema audio dell'ascoltatore: possiamo allora solo dedurre che l'accessorio enfatizza uno o più parametri, effettivamente cambiando l'equilibrio sonoro di quella catena Hi-Fi, l'accessorio avendo semplicemente ‘rettificato’ il problema.

Non fu il caso nostro. La riproduzione dei violini all'inizio dell'ultimo movimento è stupefacente. Sull’LP mono la chiarezza è già sorprendente: si possono effettivamente sentire gli archetti scorrere sulle corde da quanto è così meravigliosamente dettagliata la ricreazione di quel particolare momento. Quello che il master ha fatto è stato di aggiungere più corpo, più matericita al suono dei violini, come se l'emissione sonora degli archi originava molto di più dalle loro cassa armoniche; inoltre, il master ha velocizzato le variazioni dinamiche che permettera addirittura di seguire le indicazioni dinamiche sulla partitura! Mettendo il clamp sullo LP della Westminster, l'accessorio ha evidenziato più chiaramente queste caratteristiche: i miglioramenti in termini di risoluzione dinamica, di neutralità tonale, della resa del dettaglio e della ricreazione spaziale ci hanno fatto sentire l'LP un po' più come il master.

Gli effetti dell'ORB Mg RS Pure Magnesium Stabilizer:

le registrazioni stereofoniche

La registrazione della Seconda Sinfonia di Mahler è simile a quella mono, specialmente in termini di equilibrio orchestrale: ravvicinata, in primo piano, con una prospettiva simile a quella sentita dal direttore sul podio. L'inizio del movimento di apertura con il motivo riprodotto ripetutamente sugli archi più gravi rappresenta una delle migliori riproduzioni su disco delle sezioni dei violoncelli e dei contrabbassi che io conosca. Il dettaglio è davvero stupefacente. Anche l'esperienza di ascolto dell’LP permette di seguire le indicazioni dinamiche molto facilmente sulla partitura. Rispetto a quella mono dell'Ottava Sinfonia di Beethoven, questa incisione vanta una maggiore gamma dinamica, un'estensione di frequenza più ampia, ma in termini di dettaglio e di spazialità i livelli di qualità sono simili. Le maggiori differenze tra le due registrazioni risiedono nella complessità della partitura che le due incisioni tentano di riprodurre: la Seconda di Mahler, con la sua orchestra più grande, con i cori e i solisti è molto più ambiziosa rispetto al lavoro di Beethoven, orchestrato più semplicemente.

Aggiungendo il clamp sull’LP stereo è migliorata soprattutto la risoluzione dei dettagli. Non bisogna dimenticare che la risoluzione dei dettagli è il risultato di dinamiche correttamente riprodotte, di accuratezza timbrica e di spazialità. In altre parole, la risoluzione del dettaglio non è solo il risultato del tecnico che posiziona giudiziosamente i microfoni. Prendiamo l'esempio degli oboi. Sono posizionati nella parte frontale di mezzo dell'orchestra, di fronte al direttore. Se il suono prodotto dagli oboisti viene riprodotto correttamente, allora si potranno sentire correttamente il suo timbro e la sua articolazione (grazie a una corretta riproduzione microdinamica) e gli strumenti bilanciati correttamente rispetto al resto dell'orchestra. Se solo uno dei parametri viene a mancare, come il timbro di un oboe esageratamente stridulo, allora lo strumento sarà riprodotto troppo vividamente all'interno del panorama sonoro. Il mio punto è questo: se si dispone di un accessorio che favorisce un parametro più di altri, è praticamente impossibile riprodurre correttamente l'immagine del suono.

Ancora una volta, aggiungendo il clamp non è successo ciò. Quando la partitura è complessa come quella mahleriana un buon clamp aiuta molto a definire più chiaramente le voci interne, nonché i vari dialoghi tra i cantanti, l'orchestra e il coro. Certo, il clamp ORB non vi fa dimenticare l'esperienza di ascoltare i nastri, ma aggiunge spazio intorno agli strumenti, ci permette di ascoltare più risonanze della sala e aggiunge solidità e corpo agli strumenti musicali. Tutto è più focalizzato, anche se non nello stesso modo in cui riescono a fare i nastri. Come nel caso della prova con l'LP mono non ho sentito alcuna colorazione artificiale con l'uso dello clamp. ORB.

Un'altra considerazione e conclusione

È senza dubbio vero che rispetto agli LP i nastri master inevitabilmente vantano una maggiore gamma dinamica e una maggiore estensione di frequenza. Anche quando vengono riprodotti su un registratore non professionale come un Sony, un Technics o un Revox A77 o B77, si possono sentire immediatamente il maggiore impatto e la facilità di riproduzione (a causa di una maggiore estensione in frequenza) che i master offrono.

Avendo confrontato molti passaggi con e senza il clamp e poi riavvolto i nastri negli stessi punti per accertarmi se i miglioramenti che avevo notato erano proprio veri, per il fatto che risultavano più vicini ai master originali, e non per aver semplicemente ‘abbellito’ il suono per esempio, la conclusione migliore con la quale posso riassumere è questa: l'ORB ha contribuito a dare maggiore coerenza alla musica per come è stata interpretata dai musicisti. Il che ci permette di sentire meglio - e quindi comprendere meglio - le voci interne della partitura e come interagiscono tra loro e sostengono allo stesso tempo i temi principali, contribuendo a fornire un'esperienza di ascolto più ricca che, alla fine, non è nient'altro che una percezione più accurata della partitura per come i musicisti cercano di eseguirla. L'ORB Magnesium non costa poco ma il suo contributo lo fa in maniera convincente; e lo fa ancora di più quando viene inserito in un front end analogico di qualità inferiore al nostro, un tema da riprendere forse in autunno.

Pierre Bolduc

 

(articolo pubblicato sul numero 142 di Audiophile sound)

 

DISTRIBUZIONE & PREZZI -ORB CLAMP PER LP

Distribuzione:

MAD FOR MUSIC SAS

Via Marco Ulpio Traiano 53

20149 MILANO (MI) ITALY -

tel. +39 02 3272080

cell. +39 348 1883216

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.madformusic.it

 

Prezzi:

MG-RS Magnesio / colore naturale: 249,00 euro

MG-RS JAPAN Magnesio / nero con lacca Urushi: 392,00 euro

Letto 1751 volte Ultima modifica il Sabato, 20 Giugno 2015 13:26
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