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Martedì, 06 Novembre 2007 12:53

YELLOW JACKETS: TWENTY-FIVE

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CD+DVD Video Heads Up HUCD 3112.

Reg. Stereo dal vivo. Parigi, 17 ottobre 2005, Forlì, 7 ottobre 2005.

Prod: YellowJackets; Eng: G.Albo.

giudizio artistico: SUFFICIENTE


Temo di essere sempre troppo duro con chi ha fatto della fusion il proprio verbo. Ritengo infatti che questo genere musicale abbia avuto solo pochi esponenti di spicco, in grado di esprimere concetti originali: da Miles Davis ('the great deceiver', che ha fatto credere in un futuro per questo genere musicale) ai Weather Report, passando per gli Steps Ahead e gli sPyro Gyra. Il resto è robetta. Se di fusion vogliamo parlare, rivolgiamoci al jazz elettrico di Donald Byrd o al rockjazz di gruppi quali i Soft Machine o i Caravan: c'è più jazz in una loro canzone che in tutto questo album. Detto questo, rincaro la dose associandomi all'atmosfera di meraviglia che permea le note di copertina quando l'estensore fa notare che il gruppo è attivo da un quarto di secolo: davvero un lungo periodo, se si pensa che gli YellowJackets lo hanno trascorso a dire praticamente niente… Basta: facciamo i buoni, che è Natale. Il disco contiene brani di onesta fattura, ascoltabili, finanche piacevoli, specialmente in sottofondo. Non è un disco che si toglie subito dal CD player, ma di certo, quando arriva alla fine si rimane sorpresi dal silenzio, più che altro. Molto più interessante il DVD: la musica la si apprezza molto di più quando è supportata dalle immagini dell'evento live, perché l'ascoltatore è coinvolto dall'atmosfera del concerto. Direi che può valer la pena comprare questo cofanetto proprio per il DVD. Marco Manunta


giudizio tecnico: BUONO-OTTIMO

DINAMICA: 4

EQUILIBRIO TONALE : 3

PALCOSCENICO SONORO: 3

DETTAGLIO: 4

Bisogna riconoscere che per essere un live, questo disco ha un suono abbastanza piacevole. Se si eccettua una gamma alta un po' sopra le righe (gli applausi sembrano più colpi di tavolette di legno che battiti di mani), non si può non notare una gamma bassa piena ma velocissima, con colpi di grancassa che fanno rimanere talvolta basiti per l'immediatezza. Il sax è un po' esile, ma ben definito nella struttura armonica, così come gli altri strumenti. La scena è un po' confusa, ma ben estesa lateralmente, meno in profondità. Suono dettagliato e ricco di componenti armoniche, con i vari strumenti ben caratterizzati. Dettaglio e risoluzione su ottimi livelli, anche se l'ambienza è un po' sacrificata dalla ripresa. Parrebbe che il suono sia stato ripreso, anche nell'evento ritratto sul CD, in funzione del mixing per il DVD, quindi molto aperto in gamma alta e parecchio luminoso. La scelta è in piccola parte opinabile, ma porta ad un suono vivace che dona vita alla musica.

Marco Manunta

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