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Venerdì, 18 Gennaio 2008 12:31

STRAUSS JOHANN JR /STRAUSS JOSEF. STRAUSS WALTZES.

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STRAUSS JOHANN JR /STRAUSS JOSEF. STRAUSS WALTZES.

Chicago Chicago Symphony Orchestra diretta da Fritz Reiner.

LP 200gr. Classic Records RCA Living Stereo LSC 2500.1963:

Symphony Hall, Chicago.

Prod: R. Mohr. Ing: L.Layton

giudizio artistico: BUONO-OTTIMO


Non sono di quelli che ammirano a ogni costo l'approccio di Fritz Reiner ai ‘re’ del valzer. Ascoltiamo per esempio l'inizio di Vienna Blood: il tempo è piuttosto lento e lo spirito del brano appare in un certo senso triviale, così come accade anche in Artists' Life. Per altro, l'esecuzione della Chicago Symphony è assolutamente straordinaria: la grana degli archi (sembra quasi di stare a Vienna davanti alla Filarmonica), il timbro dei legni e degli ottoni, l'intonazione; tutto è sempre perfetto, come anche la potenza dell'orchestra: meraviglioso! E che disciplina di gruppo! IL brano migliore del disco è senza dubbio Thunder and Lightning: qui Reiner considera il significato del titolo alla lettera, restituendo un fragore di tuono dopo l'altro… e stiamo parlando dell'uragano Cathrina, non di un acquazzone estivo. Mi è piaciuto anche Roses from the South, che comincia un po' sotto tono ma va progressivamente in crescendo; qui tutto appare più sottilmente espresso e la musica sembra emergere da sola. In definitiva, pur non trattandosi di un'esecuzione in grado di rivaleggiare con quelle di Carlos Kleiber o Willy Boskowsky (Decca) – e lasciando da parte il glorioso concerto di Capodanno diretto da Karajan's nel 1967 (incisione sorprendentemente bella della DG), sono comunque delle letture apprezzabili anche se non sempre penetrano entro i più profondi recessi dello spirito degli Strauss.

Pierre Bolduc


giudizio tecnico: OTTIMO

DINAMICA: 4

EQUILIBRIO TONALE : 4

PALCOSCENICO SONORO: 4

DETTAGLIO: 4

Prima di tutto, un commento su questa edizione da 200g. E' capitato che io abbia acquistato a Londra, cinque o sei anni fa, la versione in LP da 180g, pure essa prodotta da Classic Records. Coloro di voi che hanno letto i miei commenti in queste pagine di recensioni sanno che le mie conclusioni riguardo le nuove edizioni da 200g di dischi che la Classic Records aveva precedentemente edito su vinile da 180g riportano quasi sempre che l'edizione da 200g mostrava differenze tali da non giustificare l'acquisto di un'altra copia della stessa registrazione. Sono sempre

della stessa opinione, ma dovreste sapere che la Classic Records ha lavorato sulle miscele dei propri vinile e le differenze iniziano ad essere più marcate. Il suono migliore è anche dovuto al fatto che da un paio d'anni a questa parte Classic Records produce LP perfettamente planari dal foro al bordo, mentre le vecchie copie avevano il bordo rialzato e la superficie concava. Le differenze si sono palesate in particolare confrontando la versione su 180g di Tuoni e Fulmini con la nuova edizione da 200g: i timpani hanno più corpo, spiccano con maggiore autorità, gli archi e gli ottoni hanno un

suono più rotondo ed il basso è senz'altro più controllato. Sono rimasto decisamente sorpreso. Anche i silenzi parevano più silenziosi! Se avete la possibilità di scegliere tra l'edizione da 180g e

quella da 200g, optate per quest'ultima. Scegliete la versione da 200g se volete comprare una ristampa di uno dei vostri dischi preferiti. Potreste rimanere sorpresi come me. Il bilanciamento della registrazione tende più verso il centro della sala, non ha la presenza di, per esempio, Witches Brew, eppure possiede più impatto di Vienna, che ho recensito in formato XRCD nell'ultimo numero. La risoluzione a bassa frequenza è ottima, la grancassa in Tuoni e Fulmini è sorprendentemente presente per una registrazione che dopotutto è stata effettuata mezzo secolo fa.

Gli ottoni, per esempio le trombe, hanno una nota di calore e gli archi non suonano mai sottili o spigolosi. Anche la macrodinamica è ottima. In generale, una registrazione buona ma non eccezionale.

Pierre Bolduc

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