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Lunedì, 08 Marzo 2010 14:49

SONNY ROLLLNS. WHAT'S NEW?

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SONNY ROLLLNS. WHAT'S NEW?
LP 180gr. Pure Pleasure Records / RCA Victor LPM/LSP-2572 Living Stereo.
Reg: RCA Victor's Studio, New York.
Prod:George Avakian, Bob Prince. Eng: Ray Hall.
www.soundandmusic.com

giudizio artistico: ECCEZIONALE

Sonny Rollins, sax tenore; Jim Hall, chitarra; Bob Cranshaw, contrabbasso; Ben Riley, batteria; Candido Camera, conga; Dennis Charles, Frank Charles e Willie Rodriguez, percussioni.

Questa la formazione che, nel 1962, celebra un altro (nel jazz sono numerosi) incontro tra

jazz e bossanova. Il quartetto base è di quelli da far tremare i polsi. L'incontro tra Rollins e Hall è sempre favoloso, poiché tra i due si crea una simbiosi perfetta: il sublime e raffinatissimo accompagnatore che è Jim Hall, permette al sax tenore di lanciarsi in incredibili evoluzioni improvvisative. Il cuore pulsante del jazz di What's New è la straordinaria ricchezza pulsiva (merito di Cranshaw e Riley) e cromatica (merito delle percussioni di stampo più tipicamente sudamericano) dei ritmi, anima gemella dell'approccio estremamente melodico-ritmico dei lunghi assolo di Rollins. È sempre sorprendente verificare l'inarrestabile fluire di invenzioni improvvisative dell'impetuoso sax tenore rollinsiano: basta ascoltare in rapida successione If

Ever I Would Leave You (bellissima, non trovo altri termini che possano decantarne il fascino)

e Fungoso, per rimanere piacevolmente storditi da quel ribollire d'invenzioni… a volte mi chiedo se davvero io non sia rimasto troppo ‘antico’ ma, che ne so, a me questo jazz d'annata rinnova l'amore per la musica che, lo ammetto, ogni tanto tende ad eclissarsi a causa del pattume che c'è in circolazione. The Night Has a Thousand Eyes, secondo brano della seconda parte, rappresenta l'occasione giusta per poterci deliziare alla splendida musicalità della chitarra di Jim Hall, uno dei veri mostri sacri dello strumento, autentico ispiratore di tantissimi chitarristi venuti dopo. Le

armonie di raffinatissima e ricercata costruzione, il sublime modo di accompagnare (un'arte

ormai desueta tra i vari guitar-hero, che farebbero bene a rammentare che la chitarra è uno

strumento armonico per eccellenza…) e, non ultima per importanza, l'essenziale e inarrivabile

capacità melodica di natura assolutamente ‘fiatistica’, (mai esibizionistica ma anzi, essenziale

e pregnante), sono una fonte continua di sorprese, un viaggio nel viaggio, alla scoperta

di nuovi mondi espressivi. Brownskin Girl è un po' l'apoteosi del ritmo, un brano trascinante a cui è difficile sottrarsi. Gli interventi di Rollins e Hall sono piccoli gioielli dell'arte jazzistica di cui sono depositari, il tripudio di percussioni colora il brano di una tavolozza cromatica ricchissima e sfavillante, da cui emerge un sentimento autentico e viscerale: quello della gioia di fare musica! Osvaldo Uccheddu

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