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Mercoledì, 08 Luglio 2009 13:45

MAHLER. SINFONIA N.4

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MAHLER. SINFONIA N.4.

SACD ibrido Channel Classics CCS SA 26109.

Miah Persson, soprano, Budapest Festival Orchestra. Ivan Fischer.

DSD. 2 canali e multicanali. Reg: Palace of Arts, Budapest, 2008. Prod: H. Dekker. Eng:

H. Dekker, C. Jarred Sacks.

www.jupiterclassics.com


giudizio artistico & tecnico: ECCEZIONALE

Prima di ascoltare questo disco avevo nel CD player la Decima Sinfoniadi Shostakovich (vedere la recensione in questa sezione). Che differenza! Il suono della Channel Classics è fragrante, dettagliato, meravigliosamente articolato. Gli archi sono veramente trasparenti, i legni hanno una straordinaria presenza che mai mette in ombra gli archi o gli ottoni. Le percussioni sono un po' arretrate, ma questa potrebbe essere una decisione del direttore, perché Mahler indicava spesso 'piano' nello spartito. Gli archi gravi sono leggeri, ben definiti, profondi e privi di rimbombi. E tutto questo ascoltando il layer CD! L'SACD offre tutto ciò in maggior quantità e rende questa registrazione una delle migliori, se non la migliore, tra le Quartedi Mahler registrate attualmente disponibili (non ho ascoltato la versione multicanale).

E abbiamo la fortuna che la performance è allo stesso livello stellare della registrazione. Sono

bastate poche battute del movimento di apertura per convincermi di essere di fronte a qualcosa di

molto, molto speciale. Ogni piccola sfumatura, i diminuendo, i mini-crescendo, sono colti con rara

fedeltà. L'interpretazione mi fa pensare ad una 'miniatura', meraviglioso dettaglio eppure la linea

non si interrompe mai. Questo tizio sa come bilanciare l'orchestra, una rarità al giorno d'oggi. Il primo movimento fluisce meravigliosamente ed il secondo movimento è snello, arioso, a tratti discolo. La vera gemma, comunque, è nel lungo terzo movimento, che viene trattato in modo molto speciale. La sua lettura, qui, mi ricorda Bruno Walter. Tanto è buona!

Ho più di dieci versioni di questo lavoro, ma non ho mai sentito tanto dettaglio orchestrale illuminato così chiaramente. L'osservanza delle dinamiche da parte di Fischer è tanto meravigliosa quanto la sua gestione delle difficili transizioni che popolano ogni spartito mahleriano. Il pieno alla fine del terzo movimento è sconvolgente. Anche il canto del soprano nell'ultimo movimento è meraviglioso, la visione del paradiso da parte di un bambino. Semplicità, fluire, vera espressione, c'è tutto. Dopo che la sinfonia è terminata sono dovuto uscire a fare quattro passi. Comprate questo disco: ci sono poche, e intendo pochissime, performance di questa statura in circolazione, dal vivo o registrate. E la registrazione è veramente al servizio della musica.

Pierre Bolduc

Letto 12981 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Luglio 2009 13:45

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