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Sabato, 03 Febbraio 2007 15:22

SHOSTAKOVICH & FALLA SU EVEREST

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SHOSTAKOVICH. SINFONIA N.9.

LUOGOTENENTE KIJE.

LP Everest SBDR 3054.

London Symphony Orchestra, Sir Malcom Sargent.

www.soundandmusic.com

FALLA. IL CAPPELLO A TRE PUNTE.

LP Everest SBDR 3057.

London Symphony Orchestra, Enrique Jorda.

www.soundandmusic.com


Everest era una piccola etichetta discografica che si trovò in cattive acque dopo pochi anni dalla sua fondazione. Eppure, le registrazioni lasciate in eredità dal fondatore della Everest possono essere annoverate tra le migliori registrazioni dell'Età dell'Oro della stereofonia. Non solo la musica era registrata in modo superbo, ma superbe erano anche le performance dei più grandi direttori e delle più grandi orchestre immortalate da queste registrazioni. Per esempio l’LP l'SBDR 3006, la Nona Sinfonia di Vaughan Williams con Sir Adrian Boult e la London Philharmonic Orchestra, è forse la migliore performance di quest'opera mai registrata. Anche la qualità sonora è molto buona. E' una vergogna che i nastri master siano andati perduti.

Se siete collezionisti Everest, sapete che le sole registrazioni Everest degne di essere possedute sono quelle registrate e stampate mentre la Everest era di proprietà della società che l'aveva fondata, la Belock Instruments Corporation. Dopo la Belock, la compagnia è passata in varie mani. Tutti i successivi padroni erano preoccupati solo del danaro e non del suono. Per cui, il suono dei magnifici nastri master Everest stampati sotto il loro controllo va dal mediocre al pessimo. Dunque, le sole registrazioni da collezionare sono le stampe Belock originali. Fortunatamente, è molto facile distinguere

le stampe Belock dalle altre tramite le etichette. La Belock inizialmente usava un'etichetta argento/turchese, le prime etichette usavano un piccolo bottoncino di legno sull'orlo esterno della copertina interna, proprio come le prime stampe della Angel. La seconda definitiva etichetta Belock era porpora e oro con sopra il disegno di una montagna. E' possibile reperire le prime registrazioni Everest sia con l'etichetta argento/turchese, sia con quella porpora con la montagna. Le ultime stampe Belock sono state emesse solo con l'etichetta porpora con la montagna. Cosa interessante, il suono tra le prime e le ultime stampe Belock della stessa registrazione è diverso. Le stampe argento/turchese hanno un timbro e una tonalità più accurati. Le stampe porpora con la montagna sono più dinamiche. Quale delle due preferirete è questione di gusti personali. Io le colleziono entrambe. Il catalogo delle registrazioni classiche Everest Belock è piccolo - meno di 100 LP. Comunque, il suono e la qualità artistica di queste registrazioni rende il catalogo una sorgente molto interessante per le ristampe. La maggior parte del catalogo è stato pubblicato su CD dalla Omega. Sono state anche proposte alcune ristampe su vinile. La DCC Compact Classics ha ristampato sei delle prime registrazioni Belock, tra cui quattro dirette da Stokowski. Anche Classic Records ha ristampato una delle prime registrazioni Belock, SBDR 3003, Antill's Corroboree. Classic Records è ora tornata ad interessarsi del catalogo Everest e sta per ristampare 26 delle ultime

registrazioni Belock - tutte originariamente registrate su nastri magnetici da 35mm. Le prime sei di questa serie sono state presentate nel Giugno 2006 allo Stereophile Show a Los Angeles. Ho comprato le mie due preferite mentre ero alla mostra e sono, appunto, quelle che sto per recensire qui.

Inutile dire che non vedevo l'ora di sentire queste nuove ristampe a confronto con i miei originali in etichetta porpora. Dopo l'opportuna pulitura, ho ascoltato i primi tre minuti della ristampa di De Falla. Ho poi ascoltato i primi tre minuti del mio originale. Questi due LP sono incisi in modo molto differente. L'originale suona molto più forte. Ho tirato fuori il mio fonometro e ho cercato di equalizzare i livelli tra i due LP. Ci sono circa 3dB di differenza tra le

due stampe. Uno dei punti di forza di questa registrazione è la dinamica esplosiva. Ecco perché è un ottimo disco da dimostrazione.

Dal battito di mani dei componenti dell'organico ai fortissimi dell'orchestra, tutto erutta dal silenzio come un'esplosione. Molto impressionante sull'originale, non altrettanto sulla ristampa. Con i livelli di ascolto equalizzati,

ho poi riascoltato ristampa ed originale. Le mie note di ascolto riportano tre principali differenze oltre al volume. Primo, la ristampa è più silenziosa, il suono proviene da uno sfondo più nero. Alcuni LP originali sono rumorosi perché il vinile utilizzato non è della migliore qualità, o a causa del soffio del nastro master o per entrambi questi motivi. A causa di questo rumore di fondo, talvolta preferisco le mie ristampe Mercury Golden Import agli originali Mercury FR-1 anche se l'originale è molto più dinamico. L'LP originale Everest non è rumoroso. E' in effetti piuttosto silenzioso. Comunque, la ristampa è mortalmente silenziosa. La seconda differenza notata riguarda il dettaglio. La ristampa non ha l'assoluta chiarezza dell'originale. Ho verificato la cosa

effettuando ascolti incrociati di alcuni passaggi che hanno in definitiva mostrato una leggera velatura del suono, un oscuramento del dettaglio nella ristampa. La terza differenza è la già menzionata dinamica. Regolando il volume in modo da equalizzare il livello di picco tra i due LP, i passaggi più lievi nell'LP originale risultavano almeno 2dB più bassi che nella ristampa. Per una qualche ragione, l'originale mostra di avere una dinamica molto maggiore della ristampa. Questo conferma certamente quanto percepito con le mie orecchie. L'originale ha una dinamica impressionante, esplosiva, mentre la dinamica della ristampa è si buona, ma non così esplosiva. Sono poi passato alla registrazione di Shostakovitch/Prokofiev. Anche in questo caso ho dovuto equalizzare il volume tra i due LP. Sono cresciuto ascoltando l'originale con etichetta porpora. L'LP è stato ascoltato infinite volte negli ultimi quarantasei

anni. Anche se l'usura provoca un certo rumore di fondo, è ancora un ottimo LP. Le mie note di ascolto per questa coppia di LP rispecchiano essenzialmente quelle dell'LP di De Falla. Superficie silenziosissima nella

ristampa. Leggera velatura del dettaglio nella ristampa. Dinamica leggermente compressa sulla ristampa. Ho fatto alcuni confronti incrociati su alcuni passaggi specifici di tutti e quattro gli LP, ascoltando l'entità delle differenze in dettaglio e dinamica tra i quattro dischi. La mia conclusione è che la ristampa Shostakovitch/Prokofiev è molto più simile all'originale SBDR 3054 di quanto non lo sia quella di De Falla all'originale SBDR 3057. Questo mi fa

pensare che i nastri della registrazione di De Falla siano invecchiati peggio di quelli della registrazione Shostakovitch/Prokofiev in questi quarantasei anni. Può succedere di tutto a un nastro master in questo lasso di tempo.

Ora la domanda fondamentale: se le stampe originali suonano meglio, dovreste acquistare le ristampe? Beh, se possedete tutti gli originali in condizioni perfette, non è il caso. Conosco poche persone che hanno una collezione completa di registrazioni di musica classica Everest in stampe Belock. Queste registrazioni non sono mai state pubblicate in gran numero come le Mercury o le RCA. Dunque, la disponibilità è limitata. Comunque, non c'è molta richiesta perché non compaiono in alcuna lista di titoli raccomandati. Di conseguenza, in passato era possibile reperire copie in ottime condizioni presso i negozi di dischi per 15-30 Dollari. Una delle persone che ha composto un'intera collezione in meno di due anni ha sfruttato questo canale, ma ha speso una cifra. Le vi piace il fascino della caccia, comprate gli originali. Saranno leggermente più rumorosi e la carta

argentata utilizzata per le copertine delle prime edizioni diventa friabile e delicata con l'età. La contropartita è che probabilmente suoneranno meglio.

Se l'esplorazione di Internet alla ricerca di oscuri LP non fa per voi, allora comprate le ristampe. Comunque, se siete seriamente interessati alla musica classica, dovete possedere un originale o una ristampa della maggior parte degli LP Everest. La maggior parte delle performance dei titoli Everest regge bene il confronto con le performance dei dischi RCA, EMI, Mercury e delle altre principali etichette. La registrazione di Jorda/De Falla è una performance da brividi. La ascolto più spesso di qualunque altra versione del Cappello a Tre Punte in mio possesso. La nona di Shostakovitch è un'altra eccitante performance. Comunque, dato che si tratta della performance che mi è rimasta impressa nella mente durante la mia maturazione, il mio potrebbe essere un giudizio poco obiettivo. Anche in questo caso, è la performance che ascolto quando voglio sentire la nona di Shostakovitch. Se amate la musica classica, comprate gli Everest, o nelle versioni originali (se riuscite a trovarle) o sotto forma di ristampe. Come vorrei che tutte le registrazioni classiche avessero questa combinazione di performance e qualità sonora!

Roger S. Gordon /www.positivefeedback.com

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