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Giovedì, 08 Febbraio 2007 12:28

Spain. Albeniz. Granados. Falla.

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SPAIN. ALBENIZ. GRANADOS.

FALLA. NAVARRA. IBERIA. FETEDIEU A SEVILLE.

TRIANA / GOYESCAS/ LA VITA BREVE: INTERLUDIO

E DANZA. THE THREE-CORNERED HAT: DANZE.

Chicago Symphony Orchestra; dir.: Fritz Reiner. LP 200 gr. Classic

Records/RCA Living Stereo LSC 2230.

Stereo. Orchestra Hall, Chicago; aprile 1958;

prod: non indicato; ing: L. Layton.


giudizio artistico: OTTIMO- ECCEZIONALE

Se vi va di farvi una buona dose di musica orchestrale spagnola, questo è il disco che fa per voi. Nonostante nessuna della composizioni di questo famoso LP sia completa, ciascuna dipinge a tinte forti la vita del sud della Spagna e funge da buona introduzione ad alcuni dei più grandi compositori di quella terra. Le stesse incisioni si possono avere anche su 45 giri Classic Records (ma purtroppo io non ce l'ho); ho invece l'edizione originale Living Stereo in CD, ma su questa discuterò in seguito. Prima qualche parola va spesa sull'orchestra di Chicago e sul suo direttore dell'epoca Fritz Reiner, ascoltateli! Le opere di Albeniz sono originariamente scritte per pianoforte; se v'interessa la versione primigenia dovete dirigervi al CD Decca di Alicia de Larocha (417 887-2), già uscito nello stesso catalogo in LP col numero di catalogo SXL 6586-87: un'interpretazione pianistica di prima classe.

Navarra e cinque pezzi della suite Iberia furono trascritti per orchestra da Enriche Fernandez Arbos, allievo di Vieuxtemps e direttore amico di Albeniz stesso, che vi lavorò poco prima della morte del compositore, nel 1909. I due movimenti eseguiti qui da Reiner e dai suoi sono Seville e Triana, entrambi evocativi delle feste tipiche spagnole. I grandi crescendo orchestrali verranno fuori appena se non avete un impinto adatto a valorizzarli. Provatelo voi stessi ascoltando, se lo avete, il CD allegato al numero 2 di AS, che offriva incisioni della RCA Living Stereo, fra cui alcue di questo disco. Anche Goyescas di Granados apparve prima in versione pianistica. Come suiggerise il nome, si tratta di un tributo al pittore spagnolo Francesco Goya, i cui disegni ritraggono scene di vita quotidiana a Madrid e su cui sono impiantati i pezzi per pianoforte.

Più tardi lo stesso Granados (1867-1916) ebbe modo di rielaborare questo materiale in un'opera omonima dalla quale proviene il bellissimo intermezzo che Reiner suona in questo disco. Il lato B di Spain finisce con altre danze, stavolta prese dal Cappello a tre punte di De Falla. Il compositore (1876-1946) si era ispirato a un famoso racconto omonimo di Alarcon, per un'opera che fu data per la prima volta a Madrid nel 1917. Il cappelo a tre punte parla di un ufficiale arrogante e donnaiolo, un vecchio Corregidor, che inizia corteggiando la moglie del mugnaio. Questi e la donna decidono di dare all'impenitente una lezione e lo fanno tramite le rispettive danze. La direzione di Reiner delle danze di Granados così come degli altri brani fu ammirata sin dalla prima edizione dei tardi anni Cinquanta. Unico paragone possibile è con l'edizione interpretata da Fruhbeck de Burgos in registrazioni altrettato famose della Decca (disponibili sia su LP Speaker’s Corner LP, SXL 6355, che non ho mai sentito, anche se ho l'originale, e su CD Decca, 448 601-2). Registrata dal leggendario Kenneth Wilkinson presso la Kingsway Hall di Londra nel 1967, l'edizione più recente affianca El amor brujo di De Falla alla Suite Española di Albeniz, completate dall'Intermezzo da Goyescas. Se troverete interessante la lettura di Reiner, anche questo secondo disco vi sarà raccomandabile; entrambi, comunque, offrono un'esecuzione orchestrae e una registrazione superbe.

Pierre Bolduc


giudizio tecnico: BUONO-OTTIMO

DINAMICA: 4

EQUILIBRIO TONALE : 4

PALCOSCENICO SONORO: 2/3

DETTAGLIO: 2/3

Non ho mai ascoltato l'edizione da 180gr Classic Records di queste icisioni e non mi esprimo sulla necesità di avere questo LP da 200 grammi se già si ha quello più leggero; ciò che posso dire, tuttavia, è che la registrazione fatta da Lewis Layton, benché non il massimo per un grande RCA, offre comunque un'immagine solida, un bilanciamento un po' arretrato se paragonato ai massimi risultati della casa, e un timbro eccellente degli archi acuti unito a un basso dignitoso.

Ciò che manca e che invece è presente in dozzine dei migliori titoli RCA è il senso di fisicità, ascoltabile in altri titoli, come Lieutenant Kijé (LSC 2150), Gaité Parisienne (LSC 1817) o il balletto Faust (LSC 1849). In ogni caso una buona registrazione che fa arrossire qualsiasi edizione DG degli ani Sessanta e Settanta, con poche eccezioni.

Pierre Bolduc

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