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Venerdì, 09 Marzo 2007 12:54

MILES DAVIS- Kind Of Blue

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MILES DAVIS

KIND OF BLUE

Classic/CBS8163 (Quiex SV Super Vinyl)


Ebbene sì, ho anche mugugnato quando ho visto che la Classic aveva ripubblicato quello che deve essere il disco di jazz più ristampato di tutti i tempi. Questo è l’album che segnò la maturazione artistica di Miles, quello che gli permise di fare un passo avantisia nella percezione, sia nella presentazione. Tuttavia, anche se è vero che si tratta di uno dei suoi dischi di maggiore importanza, di sicuro esiste un limite al numero di rimasterizzazioni cui può essere sottoposto; personalmente, pur ritenendomi un ascoltatore di jazz tutt’altro che specializzato, di questo disco ne possiedo ben cinque versioni diverse! In ogni caso l’edizione in esame si candida come quella definitiva, grazie alla correzione della velocità. Per questo motivoho confrontato questa edizione a quella ritenuta in precedenza ‘definitiva’, l’ultimo CD pubblicato dalla Sony in una rimasterizzazione a 20 bit, r e tutto è diventato più chiaro.

Nonostante il fatto che la loro qualità sonora sia molto più vicina rispetto a quella di qualsiasi altro confronto vinile-Cd di cui mi ricordi, esiste comunque un numero di differenze sufficiente a far valere le ragioni di entrambi i supporti. Si tratta del clasico dilemma che spinge gli audiofili ad argomentare per tutta la notte tanto le diffrenze sono difficili da individuare; inoltre bisogna stare attenti che il bilanciamento sia adeguatamente calibrato e che gli occasionali disturbi non facciano perdere di vista la realtà delle cose. Tuttavia un attento ascolto mi ha rivelato che l’edizione in CD vanta un suono più ravvicinato rispetto all’edizione originaria, privo di lucentezza ma trasparente, aperto e ricco di dettagli, mentre l’edizione in vinile possedeva un caratteristico calore che so che spingerà taluni a preferire le valòvole ai transistor. In certi passaggi il Cd sembrava separare i musicisti l’uno dall’altro mentre l’edizione in vinile li faceva apparire come parte di un complesso.

Dal punto di vista del critico, il Cd è di più agevole fruizione –ammesso che la definizione dei più piccoli dettagli rappresenti la vera priorità- mentre la versione in vinile era più adatta per un puro ascolto. L’edizione cui darete la preferenza riguarderà quindi innanzitutto il vostro gusto personale e la vostra concezione ideologica. Con o senza out takes, con o senza correzione di velocità (probabilmente ci sarà in futuro anche motivo di acquistare questo disco su SACD multicanale!), ritengo che questa edizione della Quiex SV possieda in assoluto la migliore qualità sonora rispetto a tutte le ristampe precedenti.

Ken Kessler

Letto 10411 volte Ultima modifica il Venerdì, 09 Marzo 2007 12:54

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